Monday, February 26, 2007

Fake Plastic Trees, ovvero l'ontologia dell'essere piccoli, potere ai piccoli

Sono comodamente adagiato sulla mia poltrona presidenziale, Bruno non esiterà ancora a lungo ad obiettare che mi trovo sulla sua poltrona presidenziale, d’altro canto da un bambino che comunicò a sua nonna che sarebbe divenuto Papa non ci si possono attendere reazioni prive di vis polemica, e che sto consumando i tasti del suo personale computer, tranquillo, tranquillo, dopo li ripasso con il bianchetto, magari transenno la zona con un cartello che recita “vernice fresca”, scrivevo che, prima che Bruno mi interrompesse polemicamente, questa notte sono comodamente adagiato sulla mia poltrona presidenziale, con la solita sigaretta che, se volessi citare Baglioni, brillerebbe rossa, con il fido ed adorato compagno di metà del cammino della mia vita, Paco, con i muscoli, pochi, non vorrei snaturare il mio fisico da poeta, che si contraggono ancora per il carico cui li ho sottoposti poche ore fa in palestra, e sento vivo il desiderio che piova.

Osservate da una piccola finestra o dal parabrezza di un’auto, un finestrino leggermente aperto per inspirare aria bagnata, penso le nottate piovose abbiano un fascino particolare, forse meno banale, forse propedeutico al pensiero, certo mi piacciono, e basta così.

32, bah, prima o poi cercherò di soppesare il significato che questo numero può avere, non tanto il numero in sé e per sé, in questo momento lascio che mi scivoli via dalle spalle, giù per il petto e giù ancora, lascio si adagi al suolo librandosi come una piuma, in attesa che ci possa incespicare distrattamente e in modo inaspettato in un altro momento, per poi abbassare lo sguardo, scorgere l’ostacolo che mi ostruisce la via, e allora e solo allora renderlo oggetto di osservazione, o colpirlo ancora con una pedata.

Il primo regalo per il mio compleanno è stata una tenosinuvite all’anulare della mano sinistra, secondo lo specialista che mi ha visitato, semplicemente una manifestazione di quanto sia refrattario al matrimonio, in my opinion, così, tra sedute di fisioterapia e amputazione, ho optato, almeno temporaneamente, per la prima.

Non accenno mai agli avvenimenti del fine settimana o del vivere quotidiano, pongo rimedio immediatamente!!

Ora non consentite al tedio di avvilupparvi, resistete pochi minuti, sarò celere, difficilmente sintetico.

Weekend piacevole, sabato cena per poche anime, come non accadeva da ere, Operetta, discreto filetto irlandese, qualunque fosse la sua reale provenienza era piuttosto appagante, un paio di birre, un bicchiere di matuzalem, tabacco secondo necessità, e via alla volta del Santo, un paio di coca havana pestati, e pur se esausto mi sono lasciato trascinare all’ Area 24, solo per accontentare la compagnia serale, desideravo ardentemente il letto, raggiunto solo dopo la colazione al Bar Romano.

Avete mai notato che all’Operetta le persone sono quasi sempre disciplinatamente sedute?

Forse il locale non si presta alla deambulazione, forse ci sono cartelli che vietano la libera circolazione dagli avventori ed io non vi ho mai prestato attenzione ma, con il trascorrere della serata, non riesco a starmene fermo, oltre ad un cocktail desidero anche qualche piccola conversazione casuale e non più lunga di tre battute.

Ora vado a dormire, sveglia tra cinque ore, Mentone.

Grazie a tutti per gli auguri.

Grazie per la vostra attenzione.

Good Night and Good Luck.

8 comments:

Madame said...

ghemminghiaèlatinusinuvite? non farmelo cercare su internet pliiis...

Madame said...

marti lo sai che in quella foto sembri un po' un animaletto imbalsamato? non te la prendere ma. ti giuro, ti immagino troppo appeso al muro di una pizzeria anni '80.

Giulia K. (aka MeiMei) said...

Laura a volte mi fai proprio ridere...

Madame said...

marti ti sei arrabbiato?

Kùrt said...

epperchè me la dovrei prendere, è un mio sosia a pelo medio lungo che bruno usa come sacco da boxe o nano da mensola!?
Ed ora il post di cui il mondo non poteva più fare a meno...hehehe...la tenosinuvite, vado a memoria, ergo sicuramente scriverò qualche castroneria (come mi diceva sempre la cara Prf. Bertana), è una patologia infiammatoria della membrana che protegge i tendini delle dita delle mani, dei piedi o del ginocchio, causa rigidità, gonfiore e limitazione dei movimenti dell'articolazione sofferente, è resistente alle terapie anti infiammatorie...in parole spiccie non riesco a piegare l'ultima parte dell'anulare, appoggiare la mano mi fa abb male e mi sembra di girare con un salsicciotto sopra al dito...d'altro canto i miei capelli si stanno brizzolando, vorrà pur significare qualcosa...bacio

Madame said...

OOOOOOOOOOO. sveglia! marti jr! steeee! ma dove siete?

Nona said...

Good words.

Anonymous said...

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