Friday, June 22, 2007
Tuesday, June 19, 2007
La frase della settimana numero Boh
A. Miller
Reiki
Saturday, June 09, 2007
Playlist, ovvero l'ontologia dell'essere piccoli, potere ai piccoli

Una lampada alogena irradia omogeneamente la stanza con una luce rassicurante, una luce che consente ai miei occhi stanchi e annebbiati, dall’alcool e dall’oscurità di una notte di luna timida, una messa a fuoco confortevole, senza eccessivo stress ottico le mie pupille perfezionano la messa a fuoco, il mart[i]pod, il mio rosso fiammante 8 giga, suona a volume adeguatamente alto How Insensitive nella versione dei Sun Trust e per un istante, forse più, mi perdo ad osservare le volute di fumo dell’ultima sigaretta della giornata che si contorcono e avviluppano, come ballerine danzano in modo perfettamente, stupefacente ritmico e organizzato per perdersi, attratte dall’aria che le richiama, attraverso la fessura della finestra scostata, via nella notte.
Mi piacerebbe aprire la finestra e osservare Bunker HIll da questa prospettiva…
Charlotte Gainsbourg – The Operation
Meditare, concentrarsi su un’azione non complessa, una azione che il nostro cervello può compiere anche in stand-by, nel dormiveglia, guidato da una reminescenza o dalla semplice meccanica abitudine, consentire al resto delle sinapsi di sopirsi a tempo indeterminato, nessuno avrà il tempo di mettere davvero ordine ma i mobili verranno rapidamente traslocati dalla stanza, neanche il tempo di nettare, rimuovere la polvere che nascondevano ed eccoli ancora, nulla è cambiato, che sia stata solo una allucinazione?
Istanti di vacanza da informazioni che la mente rielabora talvolta con spietata lucidità, più spesso con scrupolosa cattiva coscienza.
Air – Space Maker
Non so quale processo io preferisca.
Jamiroquai – Runaway
Forse siamo tornati online.
Quanto tempo ci divida da nuovi accidenti non è ancora chiaro.
Al 187 riferiscono di non aver ancora pianificato.
Lo bisbiglio, non vorrei destare nuovamente le ire degli dei della telefonia.
E prima ancora di scrivere mi sono dedicato con diligenza allo studio dei post arretrati dal Nord America e dalla Cina…
Anche di Marco, non lo incrocio da mesi, dovremmo organizzare una serata.
Nina Simone – Ain’t Got No Life (Groovefinder rmx)
Resoconto sintetico della serata di ieri: santo, mojitoes, niente occhiali grossi, incredibilmente niente pioggia, discreto kaos, venerdì prossimo debutto stagionale all’archivolto.
Marvin Gaye – Inner City Blues
Click
Grazie per la vostra attenzione.
Good Night and Good Luck
Wednesday, May 23, 2007
Monday, May 21, 2007
news of the world
RAVENNA, 19 MAG- Mostra insolita a Ravenna, quella sulla cacca, allestita in un'ex chiesa.
ATENE, 19 MAG- Una donna di 76 anni cade sul binario mentre arriva il treno e ne esce illesa appiattendosi sulle traversine.
NEW DELHI, 17 MAG - Cento passeggeri di un treno che si era fermato sono stati costretti a spingere per rimettere in moto la locomotiva.
-TEHERAN, 17 MAG- L'Iran costruira' biciclette islamiche per le donne, concepite per dissimulare il piu' possibile le forme, scrive il quotidiano governativo. 'La bici comprende una cabina che coprira' meta' del corpo della ciclista', precisa il giornale.
NICOSIA, 10 MAG - Un aereo cipriota e' stato colpito da un fulmine poco dopo il decollo da Larnaca.
ROMA, 9 MAG - Un signore di 75 anni e' tornato in possesso di un portafoglio perduto in una Hudson nel 1952. Lo hanno trovato i nuovi proprietari dell'auto.
Assurdo
Kind regards,
The King
Sunday, April 08, 2007
Pasqua, pasquetta e la connessione nell'uovo
Il tempo di appurare che finalmente, da appena pochi giorni, siamo finalmente coperti dalla Adsl e ecco un dono pasquale.
E io che stolido mi sarei accontentato di un ovetto della kinder...
Ora appena alice arriverà a casa torneremo stabilmente a postare le solite cose, sopra tutto a poter salutare chi ci è caro ma vive lontano.
C ya soon mates...
Monday, April 02, 2007
Wednesday, March 28, 2007
Con le peggiori intenzioni, ovvero l'ontologia dell'essere piccoli, potere ai piccoli
Timidamente mi riaffaccio, sono trascorse tre settimane dal mio ultimo post.Tre settimane che avrei preferito vivere al solito, forse l’usuale, la normalità del vivere quotidiano, scandita da ritmi prettamente ripetitivi, si libera dalle catene dell’inevitabile noia avviluppata all’abitudine nel momento in cui si è costretti all’inazione, nel momento in cui questa è di fatto coatta?
Chilometri macinati, esperienze deludenti o appaganti, tediose o divertenti, altre dimenticate come si scordano alcuni sogni, in dissolvenza, il piacere fine a sé stesso di uno sguardo che si incrocia istintivamente, di un sorriso che si dipinge sulle labbra di una sconosciuta, l’irritazione per un gesto scortese, moti di cazzeggio con gli amici e un po’ di serietà, quando assolutamente necessario.
Mi sarebbe bastato, a ragion veduta sarebbe bastato, seppur nella sua piena ed assoluta banalità.
Ed invece, invece poco di tutto questo, piluccate di tutto, abbastanza insufficienti per saziare qualsivoglia senso.
Cosa vorrei esprimere?
Nulla, semplicemente forse vivrò con maggior pienezza i prossimi giorni, almeno fino a che non verrò risucchiato nel vortice dell’abitudine.
Scrivo, scrivo e solo ora mi rendo conto di non avervi dato gli elementi per capire perché scrivo questo, per sapere che nelle ultime tre settimane…
Prima sono stato attaccato da un’influenza intestinale.
5 giorni 4 libri sbranati, 5 giorni dosi abbondanti di mal di stomaco, 5 giorni e poche sigarette.
Ho deciso che voglio smettere di fumare.
Ho deciso che presto deciderò di aver definitivamente deciso di smettere.
Le decisioni vanno prese solamente quando si è completamente sicuri della propria scelta. Non credo in ciò che ho appena scritto, non che il mio pensiero e il mio modus agendi siano meritevoli di discernimento, certo nell’impulsività e nella sensibilità, nelle sensazioni, trovo un terreno a me più confortevole ma, un po’ perché quella frase suona sensata, un po’ perché pigramente non desidero ricalibrare questo pensiero, non mi avvicinerò al tasto “delete”, abbiate pazienza.
Appena riesumatomi dall’influenza, da bravo ragazzino mi sono concesso un weekend casalingo per meglio affrontare una settimana per vari aspetti complessa, poco tempo, troppe vicende da portare a completamento.
E corri e corri, anche grazie agli orari flessibili del mio vivere sono riuscito a svolgere discretamente la matassa che la mia reclusione aveva annodato.
Venerdì giornata intera a Milano, dovete sapere che negli ultimi mesi a venerdì alterni abbiamo spostato la nostra zona d’azione, o inazione, non soffermiamoci eccessivamente o ossessivamente sull’ultima questione, prima che mi caschi il sedere dalla sedia, nella città lombarda.
Nessuno resterà deluso se non elenco locali e divertimenti vari limitandomi a informarvi di uno sconquassante colpo di freddo squarciabudella, al suo apice al mio ingresso notturno in tangenziale, forse una sottile punizione della tuche per tutte le volte che in giovane età ho utilizzato questo accidente a scusa, per certe vicende temo non esista prescrizione, neppure condoni, grazie ed amnistie hanno palliato i miei dolori.
Vi risparmio i particolari, non vorrei prendere a modello di scrittura Mr. Welsh.
Grazie per la vostra attenzione.
Good Night and Good Luck
Ha collaborato alla redazione l’ascolto di P.D.A. - John Legend, Ghetto Love - Macy Gray, Vancouver - Jeff Buckely, Under a Killing Moon - Echo & the Bunnymen, Lovely Head - Goldfrapp,, Cross Town Traffic - Jimi Hendrix, Myrkur - Sigur Ròs e Hands of Time - Groove Armada.
Monday, March 26, 2007
Mamurio Veturio
La frase della settimana
(Johann Wolfgang von Goethe)
Thursday, March 15, 2007
La rosa dei venti
A volte mi piacerebbe starmene seduto su uno scoglio nei pressi di Malta come l’ometto esemplare utilizzato per spiegare la rosa dei venti agli aspiranti naviganti , o perché no, anche agli eliocuriosi.
Posso immaginarmi, occhiali da sole, tutto imbrattato da due strati fittissimi di crema solare a protezione totale, in stile muta da sub, intento ad elencare tutte le correnti esistenti come se nominandole le potessi invocare e controllare, un Eolo moderno, pieno di guai e perplessità.
Lo so, lo so, avete ragione, dopo un paio d’ore mi lamenterei dei segni che la roccia viva mi ha stampigliato sul didietro, o del fatto che le sigarette sono finite o ancora che non si vede una bella ragazza manco a pagare. A volte provo un’invidia lacerante per quello che viene definito l’uomo delle civiltà premoderne. Ignorante, non credo, privo di comodità e di potenzialità che siamo abituati a dare per scontato, ma costantemente cosciente di una propria e personale armonia con l’universo. Ora che la tecnologia ci ha avvicinati allontanandoci da noi stessi, tutto è più complicato, mi infastidisce l’idea di dover uccidere tutte le divinità per essere infine felice, tremo solo all’idea della condanna che una tale strage mi appunterebbe sul petto.
L’alienazione non appare un’alternativa interessante ai miei occhi, in fondo pare una grossa bugia.
Nota per me stesso: ricordarsi di chiamare il demiurgo.
Che dire, mi affiderò alla Fantasia. Basta togliersi gli occhiali, la miopia farà il resto…….
Sfocatamente,
The King
Movies
Wednesday, March 14, 2007
Monday, March 12, 2007
Sciamani e yoga
Newsssss
GERUSALEMME, 12 MAR - Ha destato scandalo nel ministero degli esteri di Gerusalemme la vicenda di un 'ambasciatore israeliano in un Paese latino-americano'. Secondo il quotidiano 'Maariv',due settimane fa il diplomatico e' stato trovato da una pattuglia di polizia nudo, ubriaco, con le mani legate ed indossava strumenti che facevano pensare che in precedenza avesse preso parte 'ad attivita' sessuale'. La vicenda e' stata confermata dalla radio militare secondo cui si tratterebbe dell'ambasciatore nel Salvador.
SESTRI LEVANTE, 11 MAR - Un serpente marino lungo 2,15 metri per 6 kg e' stato pescato alla Baia di Portobello a Sestri Levante, in un fondale di circa 2 m.
BERLINO, 9 MAR - Un tedesco, al quale la moglie aveva chiesto la separazione, ha diviso in due con la motosega il casolare di legno dove andavano in estate.
WASHINGTON, 9 mar - Il rischio di morire colpiti da un asteroide e' statisticamente pari a quello che corre chi vola una volta all'anno su un aereo.
LONDRA, 7 MAR - Una nonna inglese di 68 anni che coltivava marijuana per uso personale e' stata condannata a svolgere 250 ore di servizi socialmente utili.
BRUXELLES, 5 MAR - Cyclette e body building, ma solo rigorosamente nudi: in Olanda inaugurata la prima palestra per soli nudisti a Heteren.
UDINE, 5 MAR - 'Torna ke ti perdonin' (Torna che ti perdoniamo): cosi' un anonimo udinese ha voluto ricordare il 54/mo anniversario della morte di Stalin.
NEW YORK, 3 MAR- Nell'Ohio e' stata proposta la targa fluorescente per l'auto del predatore sessuale, cosi' da avvertire le potenziali vittime.
Sunday, March 04, 2007
Tao Te Ching
L'opera è stata composta in una fase della storia non ben delineata dal saggio Laozi (老子, pinyin: lǎozi) nel VII secolo a.C. ma autore e datazione sono piuttosto incerti. Questo periodo è chiamato degli Stati combattenti, dove i vari sovrani cinesi si dichiaravano guerra continuamente. È stata un'età violenta, truculenta ma nonostante ciò risultò essere l'apice della creatività del pensiero cinese. La tradizione racconta che intanto Lao Tzu ha deciso di allontanarsi dal mondo, perché è stanco delle lotte e del disordine, vuole tranquillità. Parte con il suo bufalo e arriva al confine del suo stato dove viene fermato dalla guardia del valico. Il guardiano riconosce Lao Tzu e gli dice che può andarsene non prima di aver lasciato un segno tangibile della sua saggezza. È in questa occasione che Lao Tzu compone il Tao Te Ching. Finito di scrivere Lao Tzu va via e di lui non si saprà più niente.
Secondo la tradizione Lao Tzu viene fermato da una guardia ai confini con il Tibet, la quale era un suo discepolo. Lao Tzu nella sua infinita saggezza non disse una parola per tutta la sua vita e fu costretto a scrivere, perché il suo discepolo l'aveva imprigionato per strappargli qualche insegnamento. Scrisse tutto in tre giorni.
Nel primo capitolo del Tao Te Ching, Laozi esclama: "Il tao di cui io parlerò non è quello eterno". Questa affermazione sembra offrirci due piani di realtà:
-il tao eterno di cui non ci dirà nulla
-qualcos'altro che però non è essenziale
Tao significa discorso, via nel senso dell'inglese way che vuol dire anche modo, stile. Infatti il tao è uno stile di vita, la via maestra che si riflette sia nel macrocosmo (l'organizzazione perfetta dell'universo) che nel microcosmo (stile di vita di ognuno di noi, l'arte di compiere ogni attività). Nel secondo capitolo si afferma che il tao è aldilà degli opposti, un'essenza che la dualità non comprende. Gli opposti (per es. il bene e il male) servono solamente per orientarsi, ma qualunque saggio sa che non esistono. Lo yin e lo yang (prodotti del tao) non esistono puri ma sono sempre in reciproca proporzione e il loro intreccio dà vita alle "10.000 cose" (tutte le cose) che non sono altro che un'interazione fra opposti.
Nel capitolo 11 Laozi parla di un vaso e dice che la sua utilità non sta nell'argilla usata per produrlo, bensì nel vuoto che può essere riempito. Questa constatazione ci fa entrare nell'ottica del wu (无, in seguito: 無), da intendersi come nothing, no cosa, quel vuoto che non è mancanza ma è il nulla, potenziale matrice di ogni cosa. In questa visione è più importante ciò che non è detto, ciò che si legge fra le righe, ciò che non si sente. È in quest'ottica che si comprende la brevità del Tao Te Ching.
Estratto:"Il saggioè senza cuore; il suo cuore è il cuore della sua gente. Io sono buonocon il buono ed ugualmente con il malvagio, infatti è la virtù in sestessa che è buona. Io sono sincero con chi è sincero ed ugualmente conil traditore, infatti è la virtù in se stessa che è sincera. L'esistenzadel saggio nel mondo non è tranquilla: il suo cuore si irraggia su tuttii mortali; il suo popolo si lega a lui e il saggio lo tratta come setutti fossero suoi figli."
Monday, February 26, 2007
Fake Plastic Trees, ovvero l'ontologia dell'essere piccoli, potere ai piccoli
Osservate da una piccola finestra o dal parabrezza di un’auto, un finestrino leggermente aperto per inspirare aria bagnata, penso le nottate piovose abbiano un fascino particolare, forse meno banale, forse propedeutico al pensiero, certo mi piacciono, e basta così.
32, bah, prima o poi cercherò di soppesare il significato che questo numero può avere, non tanto il numero in sé e per sé, in questo momento lascio che mi scivoli via dalle spalle, giù per il petto e giù ancora, lascio si adagi al suolo librandosi come una piuma, in attesa che ci possa incespicare distrattamente e in modo inaspettato in un altro momento, per poi abbassare lo sguardo, scorgere l’ostacolo che mi ostruisce la via, e allora e solo allora renderlo oggetto di osservazione, o colpirlo ancora con una pedata.
Il primo regalo per il mio compleanno è stata una tenosinuvite all’anulare della mano sinistra, secondo lo specialista che mi ha visitato, semplicemente una manifestazione di quanto sia refrattario al matrimonio, in my opinion, così, tra sedute di fisioterapia e amputazione, ho optato, almeno temporaneamente, per la prima.
Non accenno mai agli avvenimenti del fine settimana o del vivere quotidiano, pongo rimedio immediatamente!!
Ora non consentite al tedio di avvilupparvi, resistete pochi minuti, sarò celere, difficilmente sintetico.
Weekend piacevole, sabato cena per poche anime, come non accadeva da ere, Operetta, discreto filetto irlandese, qualunque fosse la sua reale provenienza era piuttosto appagante, un paio di birre, un bicchiere di matuzalem, tabacco secondo necessità, e via alla volta del Santo, un paio di coca havana pestati, e pur se esausto mi sono lasciato trascinare all’ Area 24, solo per accontentare la compagnia serale, desideravo ardentemente il letto, raggiunto solo dopo la colazione al Bar Romano.
Avete mai notato che all’Operetta le persone sono quasi sempre disciplinatamente sedute?
Forse il locale non si presta alla deambulazione, forse ci sono cartelli che vietano la libera circolazione dagli avventori ed io non vi ho mai prestato attenzione ma, con il trascorrere della serata, non riesco a starmene fermo, oltre ad un cocktail desidero anche qualche piccola conversazione casuale e non più lunga di tre battute.
Ora vado a dormire, sveglia tra cinque ore, Mentone.
Grazie a tutti per gli auguri.
Grazie per la vostra attenzione.
Good Night and Good Luck.




